Costi della politica, pronta la legge voluta dal PD: stop a vitalizi e liquidazione, via il 10% dell’indennità
Spreafico (PD): “Il Consiglio meno costoso in Italia che devolverà gli avanzi di spesa a opere umanitarie”
La Commissione consiliare incaricata di preparare una legge bipartisan sui costi della politica regionale ha concluso ieri (giovedì) i suoi lavori e la nuova legge sarà votata da tutti il 6 dicembre.
“Abbiamo rispettato i tempi che soprattutto il PD aveva chiesto fossero brevissimi – commenta Carlo Spreafico, consigliere regionale del Pd e consigliere segretario dell’Ufficio di presidenza – Sono molto soddisfatto sia come promotore della proposta che ha fatto l’Ufficio di Presidenza per unificare i tre progetti di legge originari (PD, Lega, PdL), sia perché è stata accolta la mia idea di abolire integralmente, oltre al vitalizio, anche l’indennità di fine mandato. Dalla prossima legislatura i consiglieri dovranno pagarsi a loro scelta l’adesione a fondi di previdenza integrativa come fanno altri lavoratori”.
Inoltre, le indennità di consigliere saranno ridotte dal 1 gennaio del 10% (che si aggiunge al 10% già praticato nel 2010 ) e il loro adeguamento in futuro non sarà più legato a quello parlamentare, ma alla sola variazione ISTAT. Dal 2012 sono aboliti anche i rimborsi per gli 11 viaggi annuali per Roma e Bruxelles.
“Queste decisioni bipartisan – prosegue Spreafico – confermano la validità della strategia che il gruppo del PD ha portato avanti nell’ultimo anno per scelta e convinzione, senza farsi influenzare dal montante qualunquismo antipolitico e, ricordo per dovere di cronaca, che sono state precedute dalla decisione mia e della collega Sara Valmaggi di rinunciare alle nostre auto blu e relativo rimborso. Mi auguro che questo comportamento sia seguito da tutti coloro che usano un’auto di servizio, a partire dalla Giunta regionale”.
Il Consiglio regionale, tra il 2005 e il 2012, ha ridotto le spese per il proprio bilancio di 10 milioni di euro, passando da 76 a 66 milioni. Il costo annuale che grava sul cittadino lombardo per il funzionamento del suo ‘parlamento’ regionale (che è anche la terza assemblea legislativa dopo Camera e Senato) è il più basso d’Italia ; già nel 2010 era di 7,7 euro e con le decisioni assunte scenderà a 6,8 euro.
“Il 6 dicembre – conclude Spreafico – sarà portata all’approvazione bipartisan una legge che consentirà di destinare, già dal bilancio 2011, gli eventuali avanzi di spesa realizzati dal Consiglio a opere umanitarie e socialmente rilevanti. La prima destinazione sarà di 250mila euro per gli alluvionati della Liguria e della Toscana.