“Tre pullman e 180 lecchesi alla Scala per i nostri premiati”
Tutto pronto alla Scala di Milano per la Festa dello Statuto, che rappresenta l’occasione per Regione Lombardia di tributare un omaggio alle personalità eccellenti e ai suoi cittadini. Ed è tutto pronto nel lecchese per la grande partecipazione alla premiazione di tre benemeriti di altrettanti comuni della provincia lariana, da cui partiranno tre pullman con cittadini e autorità che hanno inteso essere presenti, domani sera, a partire dalle 20, alla cerimonia.
Saranno circa 180 i lecchesi che proverranno non solo da Mandello del Lario, Ballabio e Santa Maria Hoè, i paesi di origine dei tre premiati, Fabio Triboli, Matteo Locatelli e padre Fausto Tentorio alla memoria, ma anche da altri comuni.
“E’ stata una grande soddisfazione vedere accolte le nostre tre candidature che fanno riferimento ad altrettanti benemeriti che hanno operato in diversi ambiti e per diverse ragioni: lo sport, il coraggio civile e l’impegno religioso e sociale prestato nelle missioni – commenta Carlo Spreafico, consigliere regionale del Pd e segretario dell’Ufficio di presidenza –. Rappresentano i tre lati dell’eccellenza del nostro territorio e dei suoi abitanti. Premiando loro, si premiano tutti i cittadini lecchesi che si riconoscono nei valori e negli stili di vita dei nostri tre benemeriti, orientati al bene comune anche a costo della vita – continua Spreafico –. Le comunità hanno, infatti, reagito straordinariamente a questo evento, con tre pullman di cittadini che non vogliono mancare all’appuntamento, oltre a molti sindaci e amministratori anche di altri comuni”.
Il premio andrà, dunque, a Fabio Triboli di Mandello del Lario, ciclista della Nazionale italiana disabili. Oggi è un campione della nazionale atleti disabili e vincitore della medaglia d’oro nella sua specialità alle Olimpiadi di Pechino del 2008. Con lui c’è Matteo Locatelli, il quarantenne di Ballabio, che lo scorso 2 giugno, incurante del rischio, si è lanciato nelle acque del lago di Lecco per salvare la vita a una giovane donna che stava per annegare. La medaglia alla memoria verrà, infine, attribuita a padre Fausto Tentorio, il missionario originario di Santa Maria Hoè, ucciso di recente nelle Filippine dove viveva e prestava il suo servizio sacerdotale da 30 anni. Un uomo che ha dedicato la vita agli altri e che si è sacrificato per la sua opera di scolarizzazione, educazione e consapevolezza dei propri diritti a favore delle popolazioni indigene.