Archivio di: gennaio 2012

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Formazione professionale e mercato del lavoro

PD: “Pericolosi passi indietro di Formigoni”

Il Gruppo regionale del Partito democratico si è espresso negativamente, oggi, lunedì 30 gennaio 2012, in commissione congiunta IV Attività produttive e VII Istruzione e formazione professionale, sul “Piano di azione regionale 2011/2015 per la programmazione delle politiche integrate di istruzione formazione e lavoro e del sistema universitario lombardo”.

I consiglieri Carlo Spreafico, Stefano Tosi e Fabio Pizzul spiegano il motivo del voto contrario: “Il lavoro congiunto che le due commissioni sono state costrette a fare per esprimere il parere sulla proposta della Giunta è la dimostrazione del grave errore commesso dal Governo Formigoni, a inizio legislatura, di separare la formazione professionale dal mercato del lavoro nelle competenze di due differenti commissioni – dicono gli esponenti del Pd –. Fare formazione coerente con le esigenze del mercato del lavoro lombardo è indispensabile per ridurre lo scarto tra domanda e offerta di lavoro”.

Altro aspetto del piano che i consiglieri del Pd hanno criticato è quello relativo agli accreditamenti: “Non è accettabile che si apra la formazione anche a enti non accreditati senza svilire chi ha rispettato le regole di accreditamento e aprire di nuovo il settore a pericolosi inquinamenti. Un passo indietro che faremo di tutto perché non venga approvato dall’Aula”.

Spreafico, Tosi e Pizzul aggiungono: “Il piano è al di sotto delle esigenze straordinarie del sistema lombardo che nel 2012 dovrà affrontare sfide eccezionali. Non fa passi in avanti nell’applicazione delle pur buone leggi regionali sul mercato del lavoro e sull’istruzione”.

E aggiungono un altro dei motivi per cui il sistema non funziona come dovrebbe: “Non c’è selezione delle priorità formative perché non è mai partito l’Osservatorio del mercato del lavoro, unico modo per dare a studenti e famiglie informazioni per decidere il proprio piano di istruzione finalizzato a trovare lavoro”.

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Incontro sanità a Merate

Intervento tenuto da Carlo Spreafico durante l’incontro sanità organizzato dal PD tenutosi a Merate il 20.01.2012. —->

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Comunicato stampa: Consorzio laghi Prealpini e lago di Como

Comunicato stampa: “Che attenzione sarà riservata al Lario nel nuovo Consorzio per i laghi Prealpini? E chi gestirà i proventi dei canoni idrici visto che le Province saranno abolite?”

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Elezioni anticipate

Inutile tentare di nascondere che quello che sta succedendo in Regione Lombardia assomiglia sempre di più alla fine di un’epoca politica e di potere caratterizzati dal governo Pdl-Lega. L’eccellenza del “modello lombardo” di qualche anno fa si sta dissolvendo.

Non si può pensare che il ripetersi dei fatti che riguardano la gestione del potere regionale di questi anni siano solo  casi umani isolati di malaffare ancora da dimostrare e sui quali attendere fiduciosi il giudizio della Magistratura.

Chi governa la Lombardia da quasi 20 anni deve capire  che così non può andare avanti. L’Istituzione regionale viene continuamente indebolita e perde di credibilità agli occhi dei cittadini. Non è corretto da parte della Giunta autoassolversi e scaricare sul Consiglio il risultato politico di quanto succede.

E’ sbagliata la legge elettorale regionale che ha consentito un presidenzialismo assoluto ed unico al mondo che ha svuotato il ruolo dell’assemblea legislativa e che non prevede contrappesi al potere dell’esecutivo presidenziale. Sono errori che noi abbiamo denunciato già anni fa in occasione della redazione del nuovo Statuto proponendo una legge elettorale con tre correttivi rispetto a quella attuale: eliminare il listino del Presidente per sottoporre al giudizio degli elettori tutti i Consiglieri, garantire a tutti i territori la rappresentanza in Consiglio e limitare a due i mandati del Presidente.

Va trovata inoltre una soluzione che consenta la temporanea sostituzione del Presidente (fermo restando la sua elezione diretta) in caso di dimissioni, in modo da non creare un vuoto legislativo nell’attività del Consiglio. L’effetto che fa lo abbiamo già provato in occasione delle due precedenti elezioni di Formigoni al Parlamento. Questa correzione si può fare subito e nel rispetto della legge costituzionale, separando in modo formale il voto dato al Presidente da quello dato al Consigliere. Già oggi avviene di fatto con il voto disgiunto, ma senza effetti istituzionali pratici.

Nella nostra proposta di mettere fine anticipata a questa legislatura, tornando al più presto al voto, non c’è alcun calcolo di convenienza ne di strumentale speculazione sulle difficoltà in cui versa la maggioranza, ma la convinzione da anni consolidata che servono cambiamenti nel sistema elettorale regionale tali da evitare lunghe occupazioni dei posti di governo e soprattutto la evidente necessità che tornare a dare la parola agli elettori lombardi sia l’unico modo per rilanciare la credibilità della politica e delle Istituzioni lombarde.

Per queste ragioni abbiamo proposto di approvare al più presto la nuova legge elettorale regionale e poi votare.

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Navigazione lacuale

Gaffuri e Spreafico (PD): “Regione e governo tutelino la navigazione lacuale. Inacettabile punire l’alto lago”

Il 27 gennaio incontro decisivo

“La situazione del trasporto lacuale in Lombardia è talmente critica da indurci nuovamente a presentare una question time all’assessore regionale ai Trasporti Cattaneo per chiedere quali iniziative la Regione ha intrapreso con il Governo per ripristinare le risorse per la navigazione sui nostri laghi”, lo dicono Luca Gaffuri e Carlo Spreafico, capogruppo e consigliere regionale del Pd, dopo la discussione di oggi, martedì 17 gennaio 2012, in Aula, dell’interrogazione da loro presentata.

“Tagliare questa navigazione significa mettere in difficoltà zone che negli ultimi anni hanno avuto una forte crescita turistica, penalizzare gli utenti pendolari, creare problemi occupazionali”, hanno detto Gaffuri e Spreafico all’assessore. E hanno aggiunto: “E’ un problema noto da anni che abbiamo sempre risolto con una pezza, ma non si è mai intrapreso il percorso decisivo della regionalizzazione”.

Cattaneo, anziché rispondere, ha preferito scaricare la responsabilità sul Governo affermando che le soluzioni non sono di competenza regionale: “Mancano 7 milioni di euro e per recuperarli la gestione governativa ha ipotizzato un aumento delle tariffe fino al 30%; di attingere risorse dal trasporto pubblico locale; di applicare l’esenzione sull’accisa sui carburanti già operativa per le merci. Ma tutto ciò è di competenza governativa, mentre la regionalizzazione del servizio interessa solo a condizione che il Governo si impegni a cedere una situazione risanata. Comunque se ne parlerà il 27 gennaio, quando si discuterà dei disagi che si stanno verificando. La situazione più critica è quella dell’Alto Lago di Como dove gli utenti però sono in numero ridotto”, ha chiosato l’assessore.

“Seguiremo le conclusioni dell’incontro annunciato, ma è inaccettabile l’idea che il problema sia relativo, perché riguarda pochi utenti che in realtà sono cittadini come gli altri che usano i battelli per andare a scuola e al lavoro. Inoltre, riteniamo indispensabile integrare le vie d’acqua con il resto della rete trasporti”.

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Caso Ponzoni

Valmaggi e Spreafico: “Non si convochi più l’ufficio di presidenza fino a che non sarà stato ricomposto”

Il vicepresidente del Consiglio regionale Sara Valmaggi e il consigliere segretario Carlo Spreafico, entrambi Pd, a seguito del mandato d’arresto spiccato dalla Procura di Monza per Massimo Ponzoni denunciano che: “la situazione in cui si è venuto a trovare l’ufficio di presidenza del Consiglio regionale della Lombardia con  l’arresto dei due componenti del Pdl (Nicoli Cristiani e Ponzoni) rende impossibile il suo funzionamento. Perciò riteniamo inopportuna la sua convocazione sino a quando non saranno sostituiti. Peraltro è necessario che lo stesso Ponzoni rassegni le dimissioni dall’incarico, così come ha fatto a suo tempo Nicoli Cristiani”.

“E’ evidente- concludono- che si è creata una situazione molto grave che mette a repentaglio la credibilità della stessa istituzione. E’ dovere  della maggioranza  assumersi totalmente la responsabilità  di uscire da questa situazione. Per questo abbiamo chiesto al presidente Boni di  convocare l’ufficio di presidenza solo per gli atti strettamente necessari allo svolgimento delle attività istituzionali e del Consiglio”.

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Cittadinanza a Saviano

Spreafico (PD): “Boni faccia pure, basta che non venga impedito a un altro membro dell’ufficio di presidenza di partecipare rappresentando il Consiglio”

Carlo Spreafico, consigliere segretario dell’Ufficio di Presidenza del Consiglio regionale, interviene sulla decisione del presidente Boni di non partecipare alla cerimonia di conferimento della cittadinanza onoraria a Roberto Saviano:

“Il presidente Boni sbaglia, ma faccia pure, a non partecipare alla cerimonia di conferimento della cittadinanza onoraria allo scrittore Roberto Saviano. L’importante è che non venga impedito a un altro componente dell’Ufficio di presidenza di andarci per rappresentare il Consiglio regionale, perché il ‘Parlamento lombardo’ non può essere sequestrato dall’opinione e dal comportamento del presidente”.

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Più crescita ed equità

Sono in molti  a non capire sia le ragioni della situazione in cui ci dibattiamo scoppiata a causa della crisi finanziaria americana dell’estate 2007, sia il linguaggio delle borse e dei mercati.  Questo genera inquietudine verso il futuro e  scivolamenti nel qualunquismo e nell’antipolitica. Invece è tempo di ragionare per prendere le decisioni giuste senza sconfortarci per le difficoltà.

Qualche volta i numeri possono aiutarci a trovare le risposte per cambiare la realtà, soprattutto quando ce li forniscono autorevoli fonti come la Banca d’Italia, l’Agenzia delle Entrate, l’Inps, l’Istat.

1)      Il pil nel 2008 era di 1568 mild di euro e nel 2011 dovrebbe essere di 1553 mild, ma nello stesso periodo l’inflazione è cresciuta dell’8,5% traducendosi in meno occupati e consumi.

2)      Nello stesso periodo il debito pubblico da 1667 mild di euro (pari al 106,7% del pil )è arrivato a 1872 mild ( 120,5% ) , di cui solo il 5,1% nel periodo dei governi di centrosinistra .

3)      L’inflazione media annua è stata del 2,9% allineata, grazie alla moneta unica europea , a quella degli altri paesi. Diversamente avremmo fatto la fine dell’Argentina.

4)      L’occupazione tra il 2008 e il 2010 ( mancano i dati definitivi 2011 )è scesa di 553.000 unità mentre chi cerca  lavoro è salito da 1.692.000 a 2.134.000 unità e tra i giovani 15/24 anni dal 21.2% si è arrivati al 29,2%. Nel frattempo i precari sono passati da 2.813.000 a 3.757.000.

5)      Il reddito medio dei lavoratori dipendenti da 21.514 euro anno del 2008 sarà nel 2011 di 21.360 con una perdita del potere d’acquisto  del 3.68%.

6)      I redditi da pensione ( dati 2010 ) sono per il 70,5% del totale pensionati ( 16.774.000 ) sotto i 1000 euro mese e solo il 16,1% sta sopra i 1500 euro.

7)      I redditi da lavoro autonomo ( dati 2009 ) ci dicono che i notai sono a 400.000 euro anno , i farmacisti a 126.000, i medici a 60.000, i commercialisti a 50.000, gli avvocati a 43.000, gli assicuratori a 30.000, i gioiellieri a 16.000 ( dati agenzia delle entrate ).

8)      Gli italiani posseggono il 5,75% della ricchezza privata mondiale pur essendo l’1% della popolazione del pianeta e che l’80% di questa ricchezza è costituita da abitazioni il resto da attività finanziarie.

9)      Secondo la Banca d’Italia il 45% della ricchezza nazionale è nelle mani del solo 10% delle famiglie.

10)   La ricchezza nascosta è composta da 250 mild di evasioni, 60 di corruzione , 350 di sommerso e  500 mild nei paradisi fiscali.

Questi sono i numeri da correggere e rappresentano il pericolo per il sistema Italia che non può più tollerarli perché sono un vincolo negativo per la sua crescita economica e un terreno fertile per la speculazione finanziaria internazionale.  L’azione di governo e di chi lo sostiene va giudicata rispetto a questi obiettivi. Serve raccontare la verità al paese senza finti moralismi o fughe , se si vuole che capisca , giudichi e partecipi alle scelte con cognizione di causa.  I problemi del futuro sono più crescita ed equità.

Il PD ha scelto responsabilmente di percorrere questa faticosa strada nell’interesse degli italiani onesti ,poi verrà il tempo del confronto con gli elettori dove ognuno dirà cosa ha fatto e perché e sarà  giudicato.

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La Pedemontana ferroviaria dell’Insubria

Un treno diretto da Lecco per Lugano (passando per Como) è una  scelta strategica che può creare in tempi brevi ed a costi accessibili una grande opportunità di nuovo sviluppo per il territorio brianteo compreso tra le nostre province ma anche al lago e alla bassa Valtellina.

Una pedemontana dell’Insubria ottenuta riqualificando la ferrovia Lecco, Molteno, Como  collegando est e ovest senza passare per Milano che richiede un’azione locale decisa  per evitare che  si ripeta quanto successo per la pedemontana stradale, che è stata collocata troppo a sud, dove potrebbe finire anche la nuova arteria ferroviaria. Ci dobbiamo  provare subito anche in modo sperimentale.

Per brevità cito solo  tre ragioni essenziali per questo collegamento, ricordando in premessa che il Piano Regionale di Sviluppo recentemente approvato dal Consiglio indica tra gli obiettivi la realizzazione della pedemontana ferroviaria briantea riqualificando le tratte Monza-Molteno-Lecco e Como-Lecco e che a Merone la Lecco-Como interseca la Milano -Asso.

1) Mettere il sistema d’imprese ed il mercato del lavoro nostro e del Canton Ticino in maggiore relazione, anche tenuto conto delle trasformazioni industriali in atto e delle nuove esigenze di pendolarismo occupazionale  che non avrebbe più solo Milano come sbocco. Il ticinese ne ha bisogno e noi pure.

2) Collegare direttamente il movimento delle nostre merci ad Alptransit  i suoi interporti e quello di Malpensa, che sono le nuove due frontiere internazionali del sistema pedemontano orobico.

3) Garantire, alla nostra offerta turistica, una porta per intercettare direttamente gli spostamenti   provenienti dall’Europa del Nord e da Malpensa. La nostra offerta è sempre venuta dopo quella  metropolitana perchè il turista passa prima da li e poi forse cerca e vede il resto.

Dobbiamo fare in fretta  se vogliamo sfruttare  Expo 2015 e l’apertura del nuovo  traforo del Gottardo.

Per queste ragioni abbiamo fatto approvare nei giorni scorsi  in Consiglio regionale un ordine del giorno che impegna la Giunta a : “…sviluppare le azioni necessarie per l’implementazione, a partire dal prossimo cambio d’orario ferroviario, del servizio effettuato sulla linea Lecco-Como e l’avvio di relazioni di trasporto Lecco-Como-Canton Ticino…”.

Si tratta di un importante sostegno bipartisan alla convenzione recentemente firmata da Regione Lombardia e Canton Ticino ( durata cinque anni rinnovabili ), sulla base di un lavoro svolto da TreNord e TiLo e da RFI, FN, SBB , realizzativo dell’accordo del 2008 per sviluppare: “… l’offerta sulla costruenda ferrovia Mendrisio-Varese ( Arcisate-Stabio ) che entrerà in funzione nel 2014…”.

Inoltre è stato deliberato l’aquisto di quattro treni bitensione per 38 mil. di euro.

Nella convenzione le parti si impegnano : “…a dare avvio alle azioni necessarie per coordinare e sviluppare l’offerta sulle relazioni transfrontaliere Bellinzona-Luino-Malpensa e Chiasso–Lecco…” con lo “… sviluppo dei seguenti prodotti : Regio Express ( solo fermate principali ) ; Regio: Chiasso – Como –Lecco (Valtellina)..”  considerando la: “…Valtellina come parte integrante del sistema insubrico e come opportunità di valorizzazione del sistema ferroviario pedemontano..”

Sfruttiamo  questa opportunità di collegamento  col sistema ferroviario europeo e con Malpensa o entreremo in una zona grigia e marginale del futuro sviluppo regionale.