Sono in molti a non capire sia le ragioni della situazione in cui ci dibattiamo scoppiata a causa della crisi finanziaria americana dell’estate 2007, sia il linguaggio delle borse e dei mercati. Questo genera inquietudine verso il futuro e scivolamenti nel qualunquismo e nell’antipolitica. Invece è tempo di ragionare per prendere le decisioni giuste senza sconfortarci per le difficoltà.
Qualche volta i numeri possono aiutarci a trovare le risposte per cambiare la realtà, soprattutto quando ce li forniscono autorevoli fonti come la Banca d’Italia, l’Agenzia delle Entrate, l’Inps, l’Istat.
1) Il pil nel 2008 era di 1568 mild di euro e nel 2011 dovrebbe essere di 1553 mild, ma nello stesso periodo l’inflazione è cresciuta dell’8,5% traducendosi in meno occupati e consumi.
2) Nello stesso periodo il debito pubblico da 1667 mild di euro (pari al 106,7% del pil )è arrivato a 1872 mild ( 120,5% ) , di cui solo il 5,1% nel periodo dei governi di centrosinistra .
3) L’inflazione media annua è stata del 2,9% allineata, grazie alla moneta unica europea , a quella degli altri paesi. Diversamente avremmo fatto la fine dell’Argentina.
4) L’occupazione tra il 2008 e il 2010 ( mancano i dati definitivi 2011 )è scesa di 553.000 unità mentre chi cerca lavoro è salito da 1.692.000 a 2.134.000 unità e tra i giovani 15/24 anni dal 21.2% si è arrivati al 29,2%. Nel frattempo i precari sono passati da 2.813.000 a 3.757.000.
5) Il reddito medio dei lavoratori dipendenti da 21.514 euro anno del 2008 sarà nel 2011 di 21.360 con una perdita del potere d’acquisto del 3.68%.
6) I redditi da pensione ( dati 2010 ) sono per il 70,5% del totale pensionati ( 16.774.000 ) sotto i 1000 euro mese e solo il 16,1% sta sopra i 1500 euro.
7) I redditi da lavoro autonomo ( dati 2009 ) ci dicono che i notai sono a 400.000 euro anno , i farmacisti a 126.000, i medici a 60.000, i commercialisti a 50.000, gli avvocati a 43.000, gli assicuratori a 30.000, i gioiellieri a 16.000 ( dati agenzia delle entrate ).
8) Gli italiani posseggono il 5,75% della ricchezza privata mondiale pur essendo l’1% della popolazione del pianeta e che l’80% di questa ricchezza è costituita da abitazioni il resto da attività finanziarie.
9) Secondo la Banca d’Italia il 45% della ricchezza nazionale è nelle mani del solo 10% delle famiglie.
10) La ricchezza nascosta è composta da 250 mild di evasioni, 60 di corruzione , 350 di sommerso e 500 mild nei paradisi fiscali.
Questi sono i numeri da correggere e rappresentano il pericolo per il sistema Italia che non può più tollerarli perché sono un vincolo negativo per la sua crescita economica e un terreno fertile per la speculazione finanziaria internazionale. L’azione di governo e di chi lo sostiene va giudicata rispetto a questi obiettivi. Serve raccontare la verità al paese senza finti moralismi o fughe , se si vuole che capisca , giudichi e partecipi alle scelte con cognizione di causa. I problemi del futuro sono più crescita ed equità.
Il PD ha scelto responsabilmente di percorrere questa faticosa strada nell’interesse degli italiani onesti ,poi verrà il tempo del confronto con gli elettori dove ognuno dirà cosa ha fatto e perché e sarà giudicato.