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Nuova giunta regionale

Spreafico (PD): “Più che un rimpasto di giunta è una ribollita”

“Il rimpasto di Giunta è una finzione di rilancio che in realtà nasconde la ricerca di nuovi equilibri interni al Pdl e conferma l’inizio della fine dell’attuale maggioranza”, commenta Carlo Spreafico, consigliere regionale del Pd e consigliere segretario dell’Ufficio di presidenza regionale, dopo l’annuncio delle novità nel Governo di Regione Lombardia. “Per questo – ironizza – assomiglia più a una ribollita che a un rimpasto”.

E sul lavoro che deve fare il Consiglio regionale da qui in avanti, precisa: “Abbiamo proposto due commissioni consiliari d’inchiesta (quella sul San Raffaele e quella sulla discarica di Cappella Cantone), la più urgente delle quali è quella sul San Raffaele. Non abbiamo pregiudiziali su chi le deve presiedere e neppure a indagare anche su altre vicende che stanno interessando la Lombardia”.

Infine, sull’incarico all’ex magistrato Grechi, Spreafico dice: “E’ poco credibile il tentativo di Formigoni di contrabbandare come maggiore controllo sull’operato della Giunta la delega a qualcuno da lui stesso scelto per controllarne l’operato”.

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Costi della politica: convegno

Costi della politica

Lunedì 13 febbraio, a Erba, convegno del PD con il giornalista Sergio Rizzo

Ogni anno i costi della politica, diretti e indiretti, ammontano a diversi miliardi di euro. Da mesi a livello regionale il Partito democratico è impegnato in una vera e propria battaglia per limitare sprechi e costi inutili. Un tema sul quale il Pd ha avanzato molte proposte e ottenuto i primi risultati.

“I costi della politica” è il titolo del convegno promosso dal Gruppo regionale del Partito democratico che si terrà a Erba, lunedì 13 febbraio, alle ore 21, nella Sala Isacchi, della Rsa Ca’ Prina. Una serata cui interverrà anche Sergio Rizzo, giornalista del Corriere della Sera e autore del libro “La Casta”.

Al dibattito interverranno Luca Gaffuri e Carlo Spreafico, consiglieri regionali del Pd di Como e Lecco, rispettivamente capogruppo e consigliere segretario dell’Ufficio di presidenza del Consiglio regionale; Maria Teresa Agati, imprenditrice; Oriano Lanfranconi, presidente nazionale Giovani Api; Michele Spagnuolo, capogruppo Pd al Comune di Erba.

Modererà Fabio Pizzul, consigliere regionale del Pd, mentre le conclusioni saranno affidate a Virginio Brivio, sindaco di Lecco.

Il dibattito sarà trasmesso in diretta sul canale web del Gruppo sul sito www.blogdem.it

Per informazioni, segreteria organizzativa tel. 02/67482232.

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Elezioni anticipate

Inutile tentare di nascondere che quello che sta succedendo in Regione Lombardia assomiglia sempre di più alla fine di un’epoca politica e di potere caratterizzati dal governo Pdl-Lega. L’eccellenza del “modello lombardo” di qualche anno fa si sta dissolvendo.

Non si può pensare che il ripetersi dei fatti che riguardano la gestione del potere regionale di questi anni siano solo  casi umani isolati di malaffare ancora da dimostrare e sui quali attendere fiduciosi il giudizio della Magistratura.

Chi governa la Lombardia da quasi 20 anni deve capire  che così non può andare avanti. L’Istituzione regionale viene continuamente indebolita e perde di credibilità agli occhi dei cittadini. Non è corretto da parte della Giunta autoassolversi e scaricare sul Consiglio il risultato politico di quanto succede.

E’ sbagliata la legge elettorale regionale che ha consentito un presidenzialismo assoluto ed unico al mondo che ha svuotato il ruolo dell’assemblea legislativa e che non prevede contrappesi al potere dell’esecutivo presidenziale. Sono errori che noi abbiamo denunciato già anni fa in occasione della redazione del nuovo Statuto proponendo una legge elettorale con tre correttivi rispetto a quella attuale: eliminare il listino del Presidente per sottoporre al giudizio degli elettori tutti i Consiglieri, garantire a tutti i territori la rappresentanza in Consiglio e limitare a due i mandati del Presidente.

Va trovata inoltre una soluzione che consenta la temporanea sostituzione del Presidente (fermo restando la sua elezione diretta) in caso di dimissioni, in modo da non creare un vuoto legislativo nell’attività del Consiglio. L’effetto che fa lo abbiamo già provato in occasione delle due precedenti elezioni di Formigoni al Parlamento. Questa correzione si può fare subito e nel rispetto della legge costituzionale, separando in modo formale il voto dato al Presidente da quello dato al Consigliere. Già oggi avviene di fatto con il voto disgiunto, ma senza effetti istituzionali pratici.

Nella nostra proposta di mettere fine anticipata a questa legislatura, tornando al più presto al voto, non c’è alcun calcolo di convenienza ne di strumentale speculazione sulle difficoltà in cui versa la maggioranza, ma la convinzione da anni consolidata che servono cambiamenti nel sistema elettorale regionale tali da evitare lunghe occupazioni dei posti di governo e soprattutto la evidente necessità che tornare a dare la parola agli elettori lombardi sia l’unico modo per rilanciare la credibilità della politica e delle Istituzioni lombarde.

Per queste ragioni abbiamo proposto di approvare al più presto la nuova legge elettorale regionale e poi votare.

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Caso Ponzoni

Valmaggi e Spreafico: “Non si convochi più l’ufficio di presidenza fino a che non sarà stato ricomposto”

Il vicepresidente del Consiglio regionale Sara Valmaggi e il consigliere segretario Carlo Spreafico, entrambi Pd, a seguito del mandato d’arresto spiccato dalla Procura di Monza per Massimo Ponzoni denunciano che: “la situazione in cui si è venuto a trovare l’ufficio di presidenza del Consiglio regionale della Lombardia con  l’arresto dei due componenti del Pdl (Nicoli Cristiani e Ponzoni) rende impossibile il suo funzionamento. Perciò riteniamo inopportuna la sua convocazione sino a quando non saranno sostituiti. Peraltro è necessario che lo stesso Ponzoni rassegni le dimissioni dall’incarico, così come ha fatto a suo tempo Nicoli Cristiani”.

“E’ evidente- concludono- che si è creata una situazione molto grave che mette a repentaglio la credibilità della stessa istituzione. E’ dovere  della maggioranza  assumersi totalmente la responsabilità  di uscire da questa situazione. Per questo abbiamo chiesto al presidente Boni di  convocare l’ufficio di presidenza solo per gli atti strettamente necessari allo svolgimento delle attività istituzionali e del Consiglio”.

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Cittadinanza a Saviano

Spreafico (PD): “Boni faccia pure, basta che non venga impedito a un altro membro dell’ufficio di presidenza di partecipare rappresentando il Consiglio”

Carlo Spreafico, consigliere segretario dell’Ufficio di Presidenza del Consiglio regionale, interviene sulla decisione del presidente Boni di non partecipare alla cerimonia di conferimento della cittadinanza onoraria a Roberto Saviano:

“Il presidente Boni sbaglia, ma faccia pure, a non partecipare alla cerimonia di conferimento della cittadinanza onoraria allo scrittore Roberto Saviano. L’importante è che non venga impedito a un altro componente dell’Ufficio di presidenza di andarci per rappresentare il Consiglio regionale, perché il ‘Parlamento lombardo’ non può essere sequestrato dall’opinione e dal comportamento del presidente”.

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Cave e sviluppo locale

Un conto è parlare dell’aggiornamento del piano cave provinciale, un altro della richiesta di aprire una nuova cava sul Cornizzolo. Il piano provinciale, per ragioni di logica  e buon senso, va definito dopo la nuova legge regionale, per cui il PD ha avanzato una propria proposta, mentre siamo in attesa di quella della Giunta che è ritardata dal dibattito interno alla maggioranza.

Senza il nuovo quadro regionale si rischiano errori. A Lecco nel settore non esistono urgenze e neppure grossi problemi da risolvere, comunque serve un quadro del mercato locale per sapere se siamo autosufficienti  e quali problemi eventualmente vanno affrontati.

Diverso è il problema sollevato dalla richiesta della Holcim sulla quale più che uno scontro ideologico vanno fatte controproposte.

1) Il modello di sviluppo per il territorio dei Laghi briantei e della fascia pedemontana punterà sempre di più sulle risorse ambientali turistiche artistiche e commerciali della zona e le nostre imprese dovranno adeguarsi pur sapendo che il loro apporto all’economia resterà quello più importante. Dovremo comunque gestire la trasformazione di molta occupazione industriale orientandola alle novità economiche per non cadere nel ricatto occupazionale.

2) Anche la Holcim deve fare i conti con questa realtà e adeguare il proprio insediamento produttivo  sia puntando al rifornimento di materie prime dall’esterno attraverso la ferrovia che già arriva in azienda, sia aumentando il trattamento di rifiuti particolari. Trasformazioni già in atto in un settore che deve fare i conti con il calo di domanda destinata ad assestarsi al ribasso. Questa è la risposta al futuro dell’occupazione e a quello di un mercato che non riprenderà i livelli precedenti.

3) Il mercato del lavoro dell’Alta Brianza e dell’area pedemontana va aperto alla offerta che viene dal Canton Ticino che non è più soddisfatta dal solo frontalierato comasco e varesino. Per riuscirci è necessario e urgente un collegamento ferroviario rapido e diretto che può essere attuato in tempi brevi usando le linee esistenti tra Lecco e Como e nell’area briantea.

Il problema che amministratori, politici e società civile devono affrontare non è né ideologico né ambientale ma di futuro sviluppo. Dobbiamo avere intelligenza e proposte  per un accordo di programma che coinvolga tutti a partire dall’impresa nel quale, pur escludendo l’apertura di una nuova cava sul Cornizzolo, non si perda occupazione e si creino nuove occasioni di lavoro.

Carlo Spreafico

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La scomparsa di Pio Galli

Ricordo di Spreafico (PD): “Umano, coerente, mediatore”

Carlo Spreafico, consigliere regionale del Pd e consigliere segretario dell’Ufficio di presidenza consiliare, lecchese, ricorda la figura dell’ex sindacalista Pio Galli, appena scomparso,con le parole che ha rivolto alla famiglia: “La scomparsa di Pio mi priva di un amico con il quale ho condiviso, seppure in ruoli e organizzazioni differenti, un lungo percorso nella vita sindacale metalmeccanica del nostro territorio e del nostro Paese. Un esempio di coerenza e di umanità, un sincero sostenitore dell’unità sindacale, un grande organizzatore, un contrattualista  esperto, un abile mediatore. Pio ha sempre saputo lavorare per il dialogo e l’incontro pur mantenendo ferme le proprie convinzioni.

La scuola sindacale, che ha formato sindacalisti dalle caratteristiche di Pio, testimonia proprio attraverso la sua vita l’intramontabile validità del dialogo e della ricerca della sintesi e dell’unità possibile.

Pio Galli è stato anche un apprezzato consigliere regionale, rappresentante del lecchese dal 1985 al 1990.

Lo ricordo così in questo momento di dolore per la sua scomparsa ed esprimo a tutta la sua famiglia il mio sincero cordoglio”.

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Tangenti

Spreafico e Valmaggi (PD): “Fiducia nella magistratura, aspettiamo i fatti. Formigoni riferisca in aula il 6 dicembre”

“Chiediamo che Formigoni riferisca in Aula sui fatti”, ad affermarlo sono Carlo Spreafico, consigliere segretario, e Sara Valmaggi, vicepresidente, del Consiglio regionale, entrambi del Pd, a seguito della notizia dell’arresto del vice presidente  Franco Nicoli Cristiani.

“Ribadiamo la nostra fiducia nella magistratura che auspichiamo possa fare, anche a tutela di Nicoli Cristiani, chiarezza sulla vicenda in tempi brevi – aggiungono Spreafico e Valmaggi –.  Sottolineiamo che a quanto si apprende dalle notizie di stampa i fatti contestati a Nicoli Cristiani non sono in alcun modo riferiti ad attività relative alle funzioni dell’Ufficio di Presidenza. La nostra preoccupazione è quella di tutelare la dignità del Consiglio e del suo Ufficio di Presidenza. Per questo abbiamo chiesto con una lettera già inviata al presidente Boni e al consigliere segretario Ponzoni di fare propria la nostra  richiesta: Formigoni riferisca in Aula sui fatti nel corso della seduta già fissata per martedì 6 dicembre”.

Milano, 30 novembre 2011

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Costi della politica: pronta la legge voluta dal PD

Costi della politica, pronta la legge voluta dal PD: stop a vitalizi e liquidazione, via il 10% dell’indennità

 Spreafico (PD): “Il Consiglio meno costoso in Italia che devolverà gli avanzi di spesa a opere umanitarie”

La Commissione consiliare incaricata di preparare una legge bipartisan sui costi della politica regionale ha concluso ieri (giovedì) i suoi lavori e la nuova legge sarà votata da tutti il 6 dicembre.

“Abbiamo rispettato i tempi che soprattutto il PD aveva chiesto fossero brevissimi – commenta Carlo Spreafico, consigliere regionale del Pd e consigliere segretario dell’Ufficio di presidenza – Sono molto soddisfatto sia come promotore della proposta che ha fatto l’Ufficio di Presidenza per unificare i tre progetti di legge originari (PD, Lega, PdL), sia perché è stata accolta la mia idea  di abolire integralmente, oltre al vitalizio, anche l’indennità di fine mandato. Dalla prossima legislatura i consiglieri dovranno pagarsi a loro scelta l’adesione a fondi di previdenza integrativa come fanno altri lavoratori”.

Inoltre, le indennità di consigliere saranno ridotte dal 1 gennaio del 10% (che si aggiunge al 10% già praticato nel 2010 ) e il loro adeguamento in futuro non sarà più legato a quello parlamentare, ma alla sola variazione ISTAT. Dal 2012 sono aboliti anche i rimborsi per gli 11 viaggi annuali per Roma e Bruxelles.

“Queste decisioni bipartisan – prosegue Spreafico – confermano la validità della strategia che il gruppo del PD ha portato avanti nell’ultimo anno per scelta e convinzione, senza farsi influenzare dal montante qualunquismo antipolitico e, ricordo per dovere di cronaca, che sono state precedute dalla decisione mia e della collega Sara Valmaggi di rinunciare alle nostre auto blu e relativo rimborso. Mi auguro che questo comportamento sia seguito da tutti coloro che usano un’auto di servizio, a partire dalla Giunta regionale”.

Il Consiglio regionale, tra il 2005 e il 2012, ha ridotto le spese per il proprio bilancio di 10 milioni di euro, passando da 76 a 66 milioni. Il costo annuale che grava sul cittadino lombardo per il funzionamento del suo ‘parlamento’ regionale (che è anche la terza assemblea legislativa dopo Camera e Senato) è il più basso d’Italia ; già nel 2010 era di 7,7 euro e con le decisioni assunte scenderà a 6,8 euro.

“Il 6 dicembre – conclude Spreafico – sarà portata all’approvazione bipartisan una legge che consentirà di destinare, già dal bilancio 2011, gli eventuali avanzi di spesa realizzati dal Consiglio a opere umanitarie e socialmente rilevanti. La prima destinazione sarà di 250mila euro per gli alluvionati della Liguria e della Toscana.

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Festa dello statuto

“Tre pullman e 180 lecchesi alla Scala per i nostri premiati”

Tutto pronto alla Scala di Milano per la Festa dello Statuto, che rappresenta l’occasione per Regione Lombardia di tributare un omaggio alle personalità eccellenti e ai suoi cittadini. Ed è tutto pronto nel lecchese per la grande partecipazione alla premiazione di tre benemeriti di altrettanti comuni della provincia lariana, da cui partiranno tre pullman con cittadini e autorità che hanno inteso essere presenti, domani sera, a partire dalle 20, alla cerimonia.

Saranno circa 180 i lecchesi che proverranno non solo da Mandello del Lario, Ballabio e Santa Maria Hoè, i paesi di origine dei tre premiati, Fabio Triboli, Matteo Locatelli e padre Fausto Tentorio alla memoria, ma anche da altri comuni.

“E’ stata una grande soddisfazione vedere accolte le nostre tre candidature che fanno riferimento ad altrettanti benemeriti che hanno operato in diversi ambiti e per diverse ragioni: lo sport, il coraggio civile e l’impegno religioso e sociale prestato nelle missioni – commenta Carlo Spreafico, consigliere regionale del Pd e segretario dell’Ufficio di presidenza –. Rappresentano i tre lati dell’eccellenza del nostro territorio e dei suoi abitanti. Premiando loro, si premiano tutti i cittadini lecchesi che si riconoscono nei valori e negli stili di vita dei nostri tre benemeriti, orientati al bene comune anche a costo della vita – continua Spreafico –. Le comunità hanno, infatti, reagito straordinariamente a questo evento, con tre pullman di cittadini che non vogliono mancare all’appuntamento, oltre a molti sindaci e amministratori anche di altri comuni”.

Il premio andrà, dunque, a Fabio Triboli di Mandello del Lario, ciclista della Nazionale italiana disabili. Oggi è un campione della nazionale atleti disabili e vincitore della medaglia d’oro nella sua specialità alle Olimpiadi di Pechino del 2008. Con lui c’è Matteo Locatelli, il quarantenne di Ballabio, che lo scorso 2 giugno, incurante del rischio, si è lanciato nelle acque del lago di Lecco per salvare la vita a una giovane donna che stava per annegare. La medaglia alla memoria verrà, infine, attribuita a padre Fausto Tentorio, il missionario originario di Santa Maria Hoè, ucciso di recente nelle Filippine dove viveva e prestava il suo servizio sacerdotale da 30 anni. Un uomo che ha dedicato la vita agli altri e che si è sacrificato per la sua opera di scolarizzazione, educazione e consapevolezza dei propri diritti a favore delle popolazioni indigene.