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Documentario Pedemontana Ferroviaria

Visita la sezione “Multimedia“: in linea la prima parte del video “Il treno Lecco – Como – Lugano”.

Una sfida per una mobilità veloce e rispettosa dell’ambiente che permetta ad un numero sempre maggiore di cittadini di utilizzare il treno al posto dell’automobile privata per i loro spostamenti e che può essere vinta attraverso la costituzione di un apposito Comitato che possa supportare questo progetto di fronte alle istituzioni, in primo luogo Regione Lombardia. E’ con questi auspici che si è chiuso giovedì 12 aprile, l’incontro pubblico sulla Pedemontana ferroviaria briantea: “Diretto Lecco-Cantù-Lugano: sfida per la Brianza” ospitato dal salone dei Convegni di piazza Marconi a Cantù. Durante l’incontro è stata proiettata la simulazione virtuale del viaggio ferroviario da Lecco a Lugano per dimostrare, anche visiamente, le potenzialità di una linea che attualmente sono notevolmente superiori rispetto a quanto si creda. Questa è la prima parte del video: il tragitto tra Lecco e Molteno

Prima parte: Lecco – Molteno

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Treno diretto Lecco – Como – Lugano

Gaffuri e Spreafico (PD): “E’ un progetto concreto e fattibile. Regione Lombardia colga l’opportunità per rafforzare le relazioni interfrontaliere con il Canton Ticino”

 

Una mobilità veloce e rispettosa dell’ambiente che privilegi il treno al mezzo privato: una sfida che può essere vinta con il supporto di un apposito Comitato che perori la causa presso le istituzioni pubbliche, in primo luogo Regione Lombardia. E’ con questi auspici che si è chiuso ieri sera, giovedì 12 aprile, l’incontro pubblico sulla Pedemontana ferroviaria briantea dal titolo “Diretto Lecco – Cantù – Lugano: sfida per la Brianza” ospitato nel salone dei Convegni di piazza Marconi a Cantù. La serata è stata introdotta dal capogruppo del PD in Consiglio Regionale Luca Gaffuri e dal Consigliere Segretario dell’ufficio di presidenza Carlo Spreafico che da anni si battono per una nuova valorizzazione del collegamento tra i due capoluoghi sulle sponde del Lario.

“La linea ferroviaria Como-Lecco ha tutte le possibilità di diventare un collegamento “vincente” per muoversi tra i paesi della Brianza ed i capoluoghi posti agli estremi del lago – ha spiegato Luca Gaffuri – L’introduzione dei nuovi convogli “Besanino” è stato un fatto decisamente positivo. Ora l’obiettivo deve essere quello di creare un treno diretto che, fermandosi solo in determinate stazioni strategiche come Molteno, Merone, Cantù e Como dove avvengono interscambi con altre direttrici, possa servire l’utenza fino al cuore del Canton Ticino favorendo così gli spostamenti dei lavoratori frontalieri e dei semplici cittadini diretti a Varese e all’aeroporto di Milano Malpensa, una volta ultimata la riattazione sulla direttrice Mendrisio-Stabio. Inoltre occorre intervenire sull’orario e ampliare il numero delle corse, così da rendere i treni mezzi di trasporto alternativi all’auto privata. In modo particolare è necessario introdurre un convoglio ogni 30 minuti nelle ore di punta e ogni ora nelle altre fasce orarie, studiando le coincidenze con i treni della direttrice Milano – Erba alla stazione di Merone».

«L’idea del collegamento Lecco – Como – Lugano non è semplice propaganda elettorale bensì un progetto concreto e fattibile – è stato invece il pensiero di Carlo Spreafico – E’ un tassello importante nel lavoro di relazioni interfrontaliere col Canton Ticino su temi infrastrutturali di comune interesse per lo sviluppo delle nostre economie. E’ interesse comune che si realizzi un collegamento tra Lecco, la parte orientale del territorio lariano e la bassa Valtellina con la Svizzera attraverso quello che noi chiamiamo “Pedemontana ferroviaria” e loro “Treno Regio”. Il rischio è che questa area sia costretta a continuare a passare da Milano per andare in Europa, risultando però emarginata dai nuovi assi di collegamento continentale. Ci sono le condizioni per realizzare la pedemontana ferroviaria in tempi rapidi ed a costi accessibili anche utilizzando la nuova società costituita tra Trenord e Tilo. Il territorio deve essere il principale motore di questa strategia che punta ad aprire la nostra area e il mercato del lavoro alle opportunità del Ticino”.

Durante l’incontro è stata proiettata la simulazione virtuale del viaggio ferroviario da Lecco a Lugano per dimostrare, anche visivamente, le potenzialità di una linea che attualmente sono notevolmente superiori rispetto a quanto si creda. Per questo sono stati portati alcuni esempi di linee in disuso riattivate con successo come la ferrovia della Val Venosta e la Lucera – Foggia. Alcune dimostrazioni pratiche sono state esposte da Mauro Porcelli, esperto cui è stato affidato l’incarico di approfondire questi temi: “Con alcuni piccoli miglioramenti infrastrutturali è già fin d’ora possibile riuscire ad abbassare i tempi di percorrenza lungo la direttrice Como – Lecco e renderla ancora più concorrenziale con l’auto privata, i cui costi sono sempre più evidenti in termini economici e di tempo. Un collegamento quanto mai necessario anche in direzione Svizzera perché con il completamento del sistema Alptransit oltreconfine si vuole disincentivare l’utilizzo all’auto privata”. Porcelli ha poi lanciato una seconda idea: creare un collegamento suburbano tra Como e Cantù. “Corse ogni 30 minuti – ha spiega – che possono portare un cittadino in pieno centro a Como in soli 18 minuti contro l’oltre mezz’ora che ci vuole in auto e non nelle ore di punta. Il tutto sistemando la stazione di Cantù. E se poi trovasse concretizzazione un progetto per il ripristino del cosiddetto collegamento “Radetzky” tra le stazioni Trenitalia di Albate Camerlata e FNM di Como Camerlata, questi convogli potrebbero raggiungere addirittura in poco più di 20 minuti anche le stazioni di Como Borghi e Como Lago sfruttando la linea delle Ferrovie Nord».

Le opportunità di mobilità canturina sono state ampiamente commentate da Angelo Pagani, candidato sindaco per il PD alle prossime elezioni amministrative del centro brianzolo: «Uno degli obiettivi del mio mandato amministrativo vuole essere quello di dare ai cittadini la possibilità di prendere nuovamente in mano le redini della città, ovvero di poter assicurare una mobilità rispettosa dell’ambiente e di chi ci vive. Questo collegamento veloce con Como è uno degli concreti strumenti per conseguire questo risultato, valorizzando spazi e strutture già presenti ma cadute in disuso. Usando una metafora non dobbiamo inventare l’acqua calda, visto che la ferrovia c’è già, ma soltanto riscaldare dell’acqua che col tempo è diventata fredda».

Sul tema della Pedemontana Ferroviaria i consiglieri Gaffuri e Spreafico hanno poi preannunciato la presentazione, a partire dal prossimo mese di giugno, di un libro dedicato alle vicende che hanno caratterizzato questi anni di discussioni sul rilancio della linea ferroviaria Como – Lecco che conterrà anche diversi accenni storici ed un’analisi accurata di tutte le stazioni presenti lungo il suo percorso di 42 chilometri.

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Como-Lecco: nuovi treni sulla linea

Como-Lecco, Gaffuri e Spreafico (Pd): Nuovi treni sulla linea: una vittoria. Ma il Besanino sia il primo passo del rilancio di questa direttrice

“Finalmente qualcosa sta cambiando sulla linea ferroviaria Como-Lecco. L’entrata in servizio dei nuovi convogli “Besanino” confidiamo possa essere il primo passo verso un effettivo rilancio di questo collegamento che può risultare la “carta vincente” per la mobilità della direttrice Lecco-Erba-Cantù-Como nei confronti di un traffico automobilistico ormai al collasso”. Da anni impegnati nel cercare di dare visibilità e restituire importanza ad una linea ferroviaria dimenticata, Luca Gaffuri, capogruppo del PD in Consiglio Regionale, e il collega Carlo Spreafico sono soddisfatti della decisione di Trenord di introdurre lungo il tragitto tra Como San Giovanni e Molteno i nuovi convogli “Besanino”. “Una decisione che sicuramente renderà più agevole e confortevole il viaggio dei pendolari, magari inducendo qualcuno che oggi prende l’automobile per raggiungere Como o le sue stazioni, a preferire il treno. Questi convogli, infatti, oltre che belli e comodi, sono anche rispettosi dell’ambiente per ciò che concerne le emissioni e viaggiare con loro può comportare un risparmio anche economico per gli utenti che eviterebbero di utilizzare l’autovettura privata rimanendo sempre più spesso incolonnati per tanti minuti con evidente consumo di tempo e spese per il carburante che, ogni giorno che passa, sono sempre più care”. Ma l’avvio del servizio con i nuovi convogli non rappresenta certo un punto di arrivo nella battaglia intrapresa da Luca Gaffuri e Carlo Spreafico sulla valorizzazione della direttrice Como-Lecco: “Occorre intervenire sull’orario, ampliando il numero di corse così da rendere i treni su questa linea mezzi di trasporto autenticamente concorrenziali con l’auto privata. In modo particolare introducendo un convoglio ogni 30 minuti nelle ore di punta e ogni ora nelle altre fasce orarie, studiando in modo particolare coincidenze con i treni della direttrice Milano-Erba alla stazione di Merone. Inoltre bisogna migliorare lo stato delle stazioni che, nella quasi totalità delle infrastrutture, risultano fatiscenti”. Sulla linea ferroviaria Como-Lecco, e sulle sua possibilità di diventare un collegamento “vincente” per muoversi tra i paesi della Brianza ed i capoluoghi posti agli estremi del lago il prossimo 12 aprile Luca Gaffuri e Carlo Spreafico, dedicheranno un convegno di approfondimento che sarà organizzato ad Erba.

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Mobilità transfrontaliera con la Svizzera

Carlo Spreafico (PD): “Realizzare in tempi rapidi la pedemontana ferroviaria”

Milano, 17 febbraio 2012 – Un’azione forte del Consiglio affinché Regione Lombardia si attivi con il Governo per “stringere” gli accordi con Berna e chiudere così definitivamente le questioni che riguardano i frontalieri e i collegamenti (Alptransit e chiusura della galleria del San Gottardo) tra Lombardia e Canton Ticino.
E’ quanto è emerso ieri a Lugano al termine del Tavolo permanente tra Consiglio Regionale lombardo e Gran Consiglio del Canton Ticino istituito nel novembre dello scorso anno e che vede i due parlamenti lavorare congiuntamente per accelerare le soluzioni alle problematiche che interessano i due territori.

All’incontro erano presenti per il Canton Ticino, oltre al Presidente e ai due vicepresidenti del Gran Consiglio, rispettivamente Gianni Guidicelli, Michele Foletti e Alessandro del Bufalo, i rappresentanti di diversi partiti del Cantone (Partito Liberali e Radicali, Lega, Partito Popolare Democratico e Partito Socialista), il Consigliere di Stato Marco Borradori e il Consigliere agli Stati Filippo Lombardi.

Stiamo proseguendo un importante lavoro di relazioni interfrontaliere col Canton Ticino su temi infrastrutturali di comune interesse per lo sviluppo delle nostre economie –ha commentato il Consigliere Segretario del parlamento lombardo Carlo Spreafico (PD)-  tenuto conto delle novità che l’apertura di Alptransit rappresenterà per la zona e dei suoi collegamenti europei sempre più legati alla ferrovia. Abbiamo interessi comuni tra Lecco, parte orientale di Como e bassa Valtellina per realizzare in tempi brevi la pedemontana ferroviaria con la linea Lecco–Molteno–Como; altrimenti questa area, se sarà costretta a continuare a passare da Milano per andare in Europa, sarà emarginata dai nuovi assi di collegamento europeo. Il problema diventerà ancor più grave –ha aggiunto Spreafico- con la chiusura del Gottardo stradale a partire dal 2020 per lavori di manutenzione che dureranno circa tre anni. Ci sono le condizioni per realizzare la pedemontana ferroviaria  in tempi rapidi e a costi accessibili anche utilizzando la nuova  società costituita tra Trenord e Tilo. Il territorio deve essere il principale motore di questa strategia che punta ad aprire la nostra area e il mercato del lavoro alle opportunità del Ticino”.

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Trasporto pubblico

Gaffuri e Spreafico (PD): “La coordinazione degli orari per l’interscambio treni-batteli è
risultata la solita promessa a vuoto”

“Ennesime promesse a vuoto e vane parole”. Sono laconici Luca Gaffuri e Carlo Spreafico, capogruppo del Pd in Consiglio regionale e consigliere segretario dell’Ufficio di presidenza, che orari in mano, hanno valutato come le assicurazioni della gestione sul coordinamento degli orari dei traghetti in arrivo da Menaggio a Varenna siano cadenzati per permettere una migliore fruizione dei collegamenti ferroviari per Milano.

“Abbiamo confrontato le tabelle, attualmente in vigore, relative all’orario invernale per il servizio di traghetto tra Menaggio e Varenna, nonché quelle del servizio di Trenitalia sulla direttrice Tirano – Sondrio – Lecco – Milano. Ebbene, il tanto agognato coordinamento degli orari rimane un’utopia, salvo che gli utenti, soprattutto pendolari e studenti, non siano centometristi o abili atleti capaci di percorrere in pochi minuti il tragitto dall’approdo sul Lario alla stazione ferroviaria di Varenna”.

Qualche esempio: il ferry boat in partenza alle 6.05 da Menaggio arriva a Varenna alle 6.20, il primo treno disponibile è previsto alle 6.23. Altrimenti bisogna aspettare il 6.35. Ma un’ora più tardi (ferry delle 7.20 in arrivo alle 7.35) non sono previste alternative: in 120 secondi bisogna raggiungere la stazione altrimenti bisogna aspettare praticamente un’ora visto che il primo treno disponibile per Milano è di passaggio alle 8.37. E al ritorno i disagi sono ancora più evidenti considerato che alle 18.30 sono previste solo due corse per Menaggio (18.30, con transito a Bellagio e cambio imbarcazione e 19.10 diretta senza scali intermedi). Peccato che in questo caso il treno da Milano parta alle 17.20 cioè quando la giornata lavorativa non è affatto conclusa. E partenze di convogli ferroviari, diretti da Milano con fermata a Varenna, un’ora più tardi, e cioè a ridosso delle 18.20, non ne sono previsti. I treni successivi sono in programma con fermata alle 20.30 e il primo natante utile è alle 21.25 con arrivo a Menaggio alle 21.40.

“Una situazione inconcepibile – tuonano Gaffuri e Spreafico – e che evidenzia la poca volontà di mettersi attorno a un tavolo e a studiare una soluzione che risolverebbe buona parte dei problemi di spostamento per studenti e lavoratori della sponda occidentale del Lario e che devono recarsi nel capoluogo lombardo”.

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Linea Como-Lecco

Gaffuri e Spreafico (PD): “Ancora una volta inserita tra le direttrici che non hanno soddisfatto l’indice di affidabilità”

“Per la quarta volta in nove mesi la linea ferroviaria Como-Molteno-Lecco figura tra le direttrici del Servizio ferroviario regionale che non hanno soddisfatto l’indice di affidabilità, in questo caso per il mese di novembre. Crediamo che si debba intervenire al più presto per valorizzare una tratta le cui potenzialità sono ingiustamente sottostimate”, commentano così Luca Gaffuri e Carlo Spreafico, capogruppo e consigliere regionali del Pd, l’avviso di Trenord con il quale si avvertono gli abbonati della Como-Molteno-Lecco che otterranno uno sconto del 20% per il mese di febbraio, oppure potranno richiedere il bonus alla scadenza di validità dell’abbonamento annuale.

“In più occasioni abbiamo sottolineato come il collegamento ferroviario tra Como e Lecco ricopra un’importanza strategica per il movimento delle persone e, perché no, anche delle merci – continuano Gaffuri e Spreafico –. Da diverso tempo, ormai, pensiamo che occorra ripensare seriamente all’efficienza della linea in modo tale da dotarla di treni ogni mezz’ora negli orari di punta e ogni ora nelle altre fasce. La Giunta di Regione Lombardia, accogliendo un nostro ordine del giorno presentato a dicembre, ha affermato che dovrà impegnarsi per studiare come incrementare l’affidabilità di questa linea, autentica Pedemontana ferroviaria, al fine di poterla mettere in collegamento con Lugano. Speriamo che questo impegno diventi realtà al più presto e la Como-Molteno-Lecco scompaia da questa poco gradita classifica mensile”.

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Navigazione lacuale

Gaffuri e Spreafico (PD): “Regione e governo tutelino la navigazione lacuale. Inacettabile punire l’alto lago”

Il 27 gennaio incontro decisivo

“La situazione del trasporto lacuale in Lombardia è talmente critica da indurci nuovamente a presentare una question time all’assessore regionale ai Trasporti Cattaneo per chiedere quali iniziative la Regione ha intrapreso con il Governo per ripristinare le risorse per la navigazione sui nostri laghi”, lo dicono Luca Gaffuri e Carlo Spreafico, capogruppo e consigliere regionale del Pd, dopo la discussione di oggi, martedì 17 gennaio 2012, in Aula, dell’interrogazione da loro presentata.

“Tagliare questa navigazione significa mettere in difficoltà zone che negli ultimi anni hanno avuto una forte crescita turistica, penalizzare gli utenti pendolari, creare problemi occupazionali”, hanno detto Gaffuri e Spreafico all’assessore. E hanno aggiunto: “E’ un problema noto da anni che abbiamo sempre risolto con una pezza, ma non si è mai intrapreso il percorso decisivo della regionalizzazione”.

Cattaneo, anziché rispondere, ha preferito scaricare la responsabilità sul Governo affermando che le soluzioni non sono di competenza regionale: “Mancano 7 milioni di euro e per recuperarli la gestione governativa ha ipotizzato un aumento delle tariffe fino al 30%; di attingere risorse dal trasporto pubblico locale; di applicare l’esenzione sull’accisa sui carburanti già operativa per le merci. Ma tutto ciò è di competenza governativa, mentre la regionalizzazione del servizio interessa solo a condizione che il Governo si impegni a cedere una situazione risanata. Comunque se ne parlerà il 27 gennaio, quando si discuterà dei disagi che si stanno verificando. La situazione più critica è quella dell’Alto Lago di Como dove gli utenti però sono in numero ridotto”, ha chiosato l’assessore.

“Seguiremo le conclusioni dell’incontro annunciato, ma è inaccettabile l’idea che il problema sia relativo, perché riguarda pochi utenti che in realtà sono cittadini come gli altri che usano i battelli per andare a scuola e al lavoro. Inoltre, riteniamo indispensabile integrare le vie d’acqua con il resto della rete trasporti”.

VIDEO

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La Pedemontana ferroviaria dell’Insubria

Un treno diretto da Lecco per Lugano (passando per Como) è una  scelta strategica che può creare in tempi brevi ed a costi accessibili una grande opportunità di nuovo sviluppo per il territorio brianteo compreso tra le nostre province ma anche al lago e alla bassa Valtellina.

Una pedemontana dell’Insubria ottenuta riqualificando la ferrovia Lecco, Molteno, Como  collegando est e ovest senza passare per Milano che richiede un’azione locale decisa  per evitare che  si ripeta quanto successo per la pedemontana stradale, che è stata collocata troppo a sud, dove potrebbe finire anche la nuova arteria ferroviaria. Ci dobbiamo  provare subito anche in modo sperimentale.

Per brevità cito solo  tre ragioni essenziali per questo collegamento, ricordando in premessa che il Piano Regionale di Sviluppo recentemente approvato dal Consiglio indica tra gli obiettivi la realizzazione della pedemontana ferroviaria briantea riqualificando le tratte Monza-Molteno-Lecco e Como-Lecco e che a Merone la Lecco-Como interseca la Milano -Asso.

1) Mettere il sistema d’imprese ed il mercato del lavoro nostro e del Canton Ticino in maggiore relazione, anche tenuto conto delle trasformazioni industriali in atto e delle nuove esigenze di pendolarismo occupazionale  che non avrebbe più solo Milano come sbocco. Il ticinese ne ha bisogno e noi pure.

2) Collegare direttamente il movimento delle nostre merci ad Alptransit  i suoi interporti e quello di Malpensa, che sono le nuove due frontiere internazionali del sistema pedemontano orobico.

3) Garantire, alla nostra offerta turistica, una porta per intercettare direttamente gli spostamenti   provenienti dall’Europa del Nord e da Malpensa. La nostra offerta è sempre venuta dopo quella  metropolitana perchè il turista passa prima da li e poi forse cerca e vede il resto.

Dobbiamo fare in fretta  se vogliamo sfruttare  Expo 2015 e l’apertura del nuovo  traforo del Gottardo.

Per queste ragioni abbiamo fatto approvare nei giorni scorsi  in Consiglio regionale un ordine del giorno che impegna la Giunta a : “…sviluppare le azioni necessarie per l’implementazione, a partire dal prossimo cambio d’orario ferroviario, del servizio effettuato sulla linea Lecco-Como e l’avvio di relazioni di trasporto Lecco-Como-Canton Ticino…”.

Si tratta di un importante sostegno bipartisan alla convenzione recentemente firmata da Regione Lombardia e Canton Ticino ( durata cinque anni rinnovabili ), sulla base di un lavoro svolto da TreNord e TiLo e da RFI, FN, SBB , realizzativo dell’accordo del 2008 per sviluppare: “… l’offerta sulla costruenda ferrovia Mendrisio-Varese ( Arcisate-Stabio ) che entrerà in funzione nel 2014…”.

Inoltre è stato deliberato l’aquisto di quattro treni bitensione per 38 mil. di euro.

Nella convenzione le parti si impegnano : “…a dare avvio alle azioni necessarie per coordinare e sviluppare l’offerta sulle relazioni transfrontaliere Bellinzona-Luino-Malpensa e Chiasso–Lecco…” con lo “… sviluppo dei seguenti prodotti : Regio Express ( solo fermate principali ) ; Regio: Chiasso – Como –Lecco (Valtellina)..”  considerando la: “…Valtellina come parte integrante del sistema insubrico e come opportunità di valorizzazione del sistema ferroviario pedemontano..”

Sfruttiamo  questa opportunità di collegamento  col sistema ferroviario europeo e con Malpensa o entreremo in una zona grigia e marginale del futuro sviluppo regionale.

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Navigazione lacuale

Navigazione lacuale, Gaffuri e Spreafico (PD): “Per sostenerla, destinare parte dei contributi provenienti dalle nuove accise sui carburanti”

Destinare una parte dei contributi dei proventi delle nuove accise sui carburanti per il finanziamento del trasporto della Navigazione Laghi al fine di scongiurare la riduzione dei servizi. E’ la proposta lanciata dai consiglieri regionali del PD, Luca Gaffuri e Carlo Spreafico, all’indomani dello sfogo del direttore della Navigazione di Como, Franze Piuti, che ha ventilato questa ipotesi visto che, a fronte di un aumento dei costi, l’assegnazione delle risorse per il 2012 è pari a soli 13 milioni di euro che dovranno inoltre essere spalmati su tutti i laghi maggiori.

“Nel 2011 – commentano Gaffuri e Spreafico -,  solo grazie al dietrofront dei partiti di Governo, la scorsa estate sono stati ripristinati i fondi a favore della Navigazione dei Laghi: un’iniziativa presa grazie anche alle numerose sollecitazioni avanzate dal PD a livello regionale che ha permesso di salvare, di fatto, la navigazione come servizio all’utenza nonché come posti di lavoro. Quest’anno, di fronte all’attuale situazione economica, sarebbe sicuramente significativo cercare di attribuire anche alla Navigazione dei Laghi una nuova fonte di finanziamento ovvero una parte delle entrate provenienti dalle nuove accise sui carburanti in quanto battelli e aliscafi rappresentano un importante mezzo pubblico per le comunità del lago”.

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Consegnato primo treno GTW Milano – Molteno – Lecco

Carlo Spreafico, Segretario dell’Ufficio di Presidenza del Consiglio regionale, è intervenuto questa mattina a Lecco alla presentazione dell’entrata in servizio del primo degli 11 nuovi treni Gtw sulla linea Milano-Monza-Molteno-Lecco. “Con la consegna di questo treno – ha commentato l’esponente lecchese del PD – prende definitivamente corpo la Pedemontana ferroviaria. Un risultato importante che ho sostenuto da sempre e che premia l’impegno e il lavoro degli amministratori dei Comuni che insistono sulla tratta”. “E’ un passo decisivo – ha proseguito Carlo Spreafico – per la mobilità del territorio di Monza e Brianza, che richiede però due ulteriori passaggi: da un lato il rilancio dell’intero asse ferroviario Lecco/Molteno/Como, che è strategico per il traffico di merci e persone nell’itinerario nord-sud d’Europa e con Malpensa; dall’altro, va ammodernato l’intero sistema, con il miglioramento delle stazioni, dell’accessibilità alle stesse e dei parcheggi, prendendo in considerazione anche la possibilità di una gestione affidata a soggetti privati o in forme associate pubblico/privato.” “Infine – ha concluso Spreafico – vanno ammodernati il sistema di interscambio dei treni nelle stazioni e i sistemi di sicurezza, che sono oggi impresentabili e obsoleti”.