Un treno diretto da Lecco per Lugano (passando per Como) è una scelta strategica che può creare in tempi brevi ed a costi accessibili una grande opportunità di nuovo sviluppo per il territorio brianteo compreso tra le nostre province ma anche al lago e alla bassa Valtellina.
Una pedemontana dell’Insubria ottenuta riqualificando la ferrovia Lecco, Molteno, Como collegando est e ovest senza passare per Milano che richiede un’azione locale decisa per evitare che si ripeta quanto successo per la pedemontana stradale, che è stata collocata troppo a sud, dove potrebbe finire anche la nuova arteria ferroviaria. Ci dobbiamo provare subito anche in modo sperimentale.
Per brevità cito solo tre ragioni essenziali per questo collegamento, ricordando in premessa che il Piano Regionale di Sviluppo recentemente approvato dal Consiglio indica tra gli obiettivi la realizzazione della pedemontana ferroviaria briantea riqualificando le tratte Monza-Molteno-Lecco e Como-Lecco e che a Merone la Lecco-Como interseca la Milano -Asso.
1) Mettere il sistema d’imprese ed il mercato del lavoro nostro e del Canton Ticino in maggiore relazione, anche tenuto conto delle trasformazioni industriali in atto e delle nuove esigenze di pendolarismo occupazionale che non avrebbe più solo Milano come sbocco. Il ticinese ne ha bisogno e noi pure.
2) Collegare direttamente il movimento delle nostre merci ad Alptransit i suoi interporti e quello di Malpensa, che sono le nuove due frontiere internazionali del sistema pedemontano orobico.
3) Garantire, alla nostra offerta turistica, una porta per intercettare direttamente gli spostamenti provenienti dall’Europa del Nord e da Malpensa. La nostra offerta è sempre venuta dopo quella metropolitana perchè il turista passa prima da li e poi forse cerca e vede il resto.
Dobbiamo fare in fretta se vogliamo sfruttare Expo 2015 e l’apertura del nuovo traforo del Gottardo.
Per queste ragioni abbiamo fatto approvare nei giorni scorsi in Consiglio regionale un ordine del giorno che impegna la Giunta a : “…sviluppare le azioni necessarie per l’implementazione, a partire dal prossimo cambio d’orario ferroviario, del servizio effettuato sulla linea Lecco-Como e l’avvio di relazioni di trasporto Lecco-Como-Canton Ticino…”.
Si tratta di un importante sostegno bipartisan alla convenzione recentemente firmata da Regione Lombardia e Canton Ticino ( durata cinque anni rinnovabili ), sulla base di un lavoro svolto da TreNord e TiLo e da RFI, FN, SBB , realizzativo dell’accordo del 2008 per sviluppare: “… l’offerta sulla costruenda ferrovia Mendrisio-Varese ( Arcisate-Stabio ) che entrerà in funzione nel 2014…”.
Inoltre è stato deliberato l’aquisto di quattro treni bitensione per 38 mil. di euro.
Nella convenzione le parti si impegnano : “…a dare avvio alle azioni necessarie per coordinare e sviluppare l’offerta sulle relazioni transfrontaliere Bellinzona-Luino-Malpensa e Chiasso–Lecco…” con lo “… sviluppo dei seguenti prodotti : Regio Express ( solo fermate principali ) ; Regio: Chiasso – Como –Lecco (Valtellina)..” considerando la: “…Valtellina come parte integrante del sistema insubrico e come opportunità di valorizzazione del sistema ferroviario pedemontano..”
Sfruttiamo questa opportunità di collegamento col sistema ferroviario europeo e con Malpensa o entreremo in una zona grigia e marginale del futuro sviluppo regionale.