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	<title>Carlo Spreafico</title>
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		<title>Giro d&#8217;Italia</title>
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		<pubDate>Tue, 15 May 2012 14:43:25 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Spreafico: &#8220;Grazie alle forze dell&#8217;ordine, si potrà salire anche in bici ai Resinelli&#8221; &#160; Carlo Spreafico commenta la decisione, presa oggi nella riunione conclusiva in...]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: center;">Spreafico: &#8220;Grazie alle forze dell&#8217;ordine, si potrà salire anche in bici ai Resinelli&#8221;</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Carlo Spreafico commenta la decisione, presa oggi nella riunione conclusiva in Prefettura, di rendere accessibile il Pian dei Resinelli, per la tappa del Giro d’Italia, agli appassionati in bicicletta:</p>
<p>“Ho appreso con piacere che Pian dei Resinelli domenica sarà raggiungibile anche in bicicletta. Questo conferma lo spirito di grande collaborazione tra il mondo del ciclismo e le forze dell’ordine, rappresentate in primis dal Prefetto e dal Questore, che ringrazio per la comprensione, apprezzata dagli organizzatori, che sarà premiata dal bellissimo spettacolo della gara e degli appassionati”.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Visita la sezione &#8220;<a href="http://www.carlospreafico.it/multimedia/" target="_blank">Multimedia</a>&#8220;: video in preparazione alla tappa dei Resinelli</p>
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		<title>Giro d&#8217;Italia</title>
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		<pubDate>Mon, 14 May 2012 14:01:47 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
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		<category><![CDATA[Sport]]></category>

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		<description><![CDATA[Spreafico: “Vietare le bici ai Resinelli ci coprirebbe di ridicolo e sarebbe pericoloso” &#160; Carlo Spreafico interviene sulle polemiche legate alla decisione di vietare l’accesso...]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: center;">Spreafico: “Vietare le bici ai Resinelli ci coprirebbe di ridicolo e sarebbe pericoloso”</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><strong>Carlo Spreafico</strong> interviene sulle polemiche legate alla decisione di vietare l’accesso agli spettatori in bicicletta al Pian dei Resinelli in occasione dell’arrivo della tappa del Giro d’Italia:</p>
<p>“Spero che le notizie apparse ripetutamente sulla stampa, circa il divieto di raggiungere Pian dei Resinelli in bici in occasione dell’arrivo di una delle più belle e attese  tappe del Giro d’Italia siano inesatte e dovute a equivoci. Non tiriamo in ballo problemi di sicurezza e traffico, perché  altrimenti ci copriremmo di ridicolo agli occhi di tutto il mondo che segue il Giro, visto che tutte le salite della corsa rosa, anche ben più complesse dei Resinelli, sono percorribili in bici sino all’arrivo della carovana che precede la corsa, salvo diversa disposizione della direzione di corsa. Basta ricordare le salite del Mortirolo, del Gavia, dello Stelvio, solo per restare nei dintorni.</p>
<p>Peraltro, come l’esperienza insegna, anticipare troppo la chiusura del traffico crea pericolosi ingorghi, perciò si preferisce farlo per lo stretto necessario al passaggio della gara e sino al suo termine. E mi sembra che sia quello che è stato deciso nella riunione svoltasi a Lecco il 27 aprile, come si può ben leggere nel verbale che è stato inviato l’8 maggio a tutti i Comuni e alle autorità interessate.</p>
<p>Questo orientamento mi è stato confermato anche direttamente dalla direzione del Giro che ho incontrato personalmente a Verona e poi risentito telefonicamente, e non credo possa essere messo in discussione dalla riunione conclusiva che si svolgerà nelle ore precedenti la gara, visto che né il Ministero dell’Interno, né la Direzione del Giro hanno motivi per chiedere di farlo.</p>
<p>Secondo la tradizione delle tappe alpine credo che chi andrà in bici ai Resinelli lo dovrà fare prima che tutto il traffico venga bloccato per l’imminenza dell’arrivo della gara e dovrà aspettare il fine gara per scendere.</p>
<p>La responsabilità e la serietà che sono proprie del popolo del ciclismo, suggeriscono come comportarsi in tappe di questo tipo: servono prudenza, passione, forza e pazienza”.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><strong>Video</strong>: <a href="http://www.youtube.com/watch?v=H7DmjyiLEtw" target="_blank">&#8220;Carlo Spreafico a Verona come portavoce del Comitato Lecchese per il Grande Ciclismo&#8221;</a></p>
<p><strong>Video:</strong> &#8220;<a href="http://www.youtube.com/watch?v=qd78h_U_aeY" target="_blank">Carlo Spreafico a Verona, 4° tappa cronometro a squadre, Giro d’Italia 2012&#8243;</a></p>
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		<title>Grande ciclismo a Lecco</title>
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		<pubDate>Thu, 10 May 2012 08:33:29 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
				<category><![CDATA[Lecco]]></category>

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		<description><![CDATA[Spreafico: &#8220;Pronti per il matrimonio tutto lecchese tra sport e cultura&#8221; &#160; Carlo Spreafico, portavoce del Comitato per il Grande ciclismo a Lecco, che domenica...]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: center;"><strong>Spreafico: &#8220;Pronti per il matrimonio tutto lecchese tra sport e cultura&#8221;</strong></p>
<p>&nbsp;</p>
<p><strong>Carlo Spreafico</strong>, portavoce del Comitato per il Grande ciclismo a Lecco, che domenica 20 maggio ospiterà l’arrivo della 15esima tappa del Giro d’Italia (Busto Arsizio-Lecco Pian dei Resinelli) è stato ospite oggi a Verona dell’organizzazione in occasione della cronometro a squadre.</p>
<p>“E’ stata l’occasione per salutare gli amici della Rcs, in particolare Mauro Vegni e Stefano Allocchio ai quali ho fatto il quadro della nostra organizzazione e delle iniziative in attesa della tappa – spiega Spreafico –. Ho incontrato anche i responsabili della diretta Rai che sarà l’occhio del mondo sul nostro territorio e quindi è fondamentale la loro collaborazione per ottenere la massima resa. Molto apprezzata da tutti la nostra iniziativa e, in particolare, la mascotte della tappa ‘Renzo e Lucia al Giro con Manzoni in maglia rosa’, un matrimonio tra sport e cultura che sempre più s’ha da fare…”.</p>
<p>Quindi, conclude Spreafico, “tutto è pronto per capitalizzare il grande lavoro di squadra che abbiamo fatto in questi mesi per metterci nelle condizioni di presentare al mondo il meglio del nostro territorio. Resta solo da sperare nel bel tempo”.</p>

<a href='http://www.carlospreafico.it/2012/05/grande-ciclismo-a-lecco/carlo1-2/' title='carlo1'><img width="150" height="150" src="http://www.carlospreafico.it/wp-content/uploads/2012/05/carlo1-150x150.jpg" class="attachment-thumbnail" alt="carlo1" title="carlo1" /></a>
<a href='http://www.carlospreafico.it/2012/05/grande-ciclismo-a-lecco/carlo2-3/' title='carlo2'><img width="150" height="150" src="http://www.carlospreafico.it/wp-content/uploads/2012/05/carlo2-150x150.jpg" class="attachment-thumbnail" alt="carlo2" title="carlo2" /></a>
<a href='http://www.carlospreafico.it/2012/05/grande-ciclismo-a-lecco/carlo3-3/' title='carlo3'><img width="150" height="150" src="http://www.carlospreafico.it/wp-content/uploads/2012/05/carlo3-150x150.jpg" class="attachment-thumbnail" alt="carlo3" title="carlo3" /></a>
<a href='http://www.carlospreafico.it/2012/05/grande-ciclismo-a-lecco/carlo4/' title='carlo4'><img width="150" height="150" src="http://www.carlospreafico.it/wp-content/uploads/2012/05/carlo4-150x150.jpg" class="attachment-thumbnail" alt="carlo4" title="carlo4" /></a>
<a href='http://www.carlospreafico.it/2012/05/grande-ciclismo-a-lecco/carlo5/' title='carlo5'><img width="150" height="150" src="http://www.carlospreafico.it/wp-content/uploads/2012/05/carlo5-150x150.jpg" class="attachment-thumbnail" alt="carlo5" title="carlo5" /></a>

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		<title>Rifugi</title>
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		<pubDate>Fri, 04 May 2012 17:57:23 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
				<category><![CDATA[Montagna]]></category>

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		<description><![CDATA[Spreafico (PD): &#8220;Marchio di qualità: non trasformiamolo in un&#8217;inutile complicazione per produrre montagne di carte&#8221;   L’assessorato Sport e giovani di Regione Lombardia in collaborazione...]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: center;"><strong style="font-family: Verdana; font-size: medium;"><span style="font-family: Verdana; font-size: medium;">Spreafico (PD): &#8220;Marchio di qualità: non trasformiamolo in un&#8217;inutile complicazione per produrre montagne di carte&#8221;<br />
</span></strong></p>
<p align="center"><span style="font-family: Arial; font-size: x-small;"> </span></p>
<p><span style="font-family: Verdana; font-size: small;">L’assessorato Sport e giovani di Regione Lombardia in collaborazione con Unioncamere e Isnart (Istituto nazionale ricerche turistiche, società del sistema camerale) hanno deciso di estendere il marchio “Q – Ospitalità italiana” anche ai rifugi alpinistici ed escursionistici della Lombardia. Come si legge sul sito dell’Isnart, il marchio Ospitalità italiana è una certificazione promossa dalle Camere di commercio per valutare l’offerta ricettiva e ristorativa di qualità in Italia. Regione, Unioncamere e Isnart stanno presentando il marchio nelle province lombarde montane. All’incontro di Lecco ha partecipato Carlo Spreafico, consigliere regionale del Pd e consigliere segretario dell’Ufficio di presidenza oltre che presidente del Gruppo ‘Amici della montagna’ dello stesso consiglio, che si dice molto critico sulla scelta della Regione: “Il marchio di qualità per i rifugi non deve essere un’occasione per complicare la vita e l’attività dei gestori, né tanto meno per appesantire inutilmente la legge a suo tempo approvata proprio con la finalità di riconoscere la particolarità del rifugio che è un presidio alpino in ambiente ostile”.</span></p>
<p><span style="font-family: Verdana; font-size: small;">E continua: “Diverso è il caso dei rifugi escursionistici. Nei criteri per la certificazione del marchio di qualità, presentato dai dirigenti dell’assessorato Sport e giovani di Regione Lombardia, mi pare siano stati adottati metodi più adatti agli alberghi che ai rifugi, che mi auguro l’assessore modificherà con una nuova determina, onde evitare che anziché dare una mano alla qualità venga data una spinta a ulteriore burocrazia. Si rischia di costringere gli operatori a produrre una montagna – è proprio il caso di dirlo – di carta con dei risultati non chiari e senza avere la certezza di un vero ritorno in termini turistici ed economici. Se l’idea di base è buona, va tuttavia semplificata e mi aspetto che sia l’assessorato a farlo”.</span></p>
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		<title>Documentario Pedemontana Ferroviaria</title>
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		<pubDate>Fri, 04 May 2012 17:00:21 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
				<category><![CDATA[Trasporti]]></category>

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		<description><![CDATA[Visita la sezione &#8220;Multimedia&#8220;: in linea la prima parte del video &#8220;Il treno Lecco &#8211; Como &#8211; Lugano&#8221;. Una sfida per una mobilità veloce e...]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Visita la sezione &#8220;<span style="color: #008000;"><strong>Multimedia</strong></span>&#8220;: in linea la prima parte del video &#8220;Il treno Lecco &#8211; Como &#8211; Lugano&#8221;.</p>
<blockquote><p><em>Una sfida per una mobilità veloce e rispettosa dell&#8217;ambiente che permetta ad un numero sempre maggiore di cittadini di utilizzare il treno al posto dell&#8217;automobile privata per i loro spostamenti e che può essere vinta attraverso la costituzione di un apposito Comitato che possa supportare questo progetto di fronte alle istituzioni, in primo luogo Regione Lombardia. E&#8217; con questi auspici che si è chiuso giovedì 12 aprile, l&#8217;incontro pubblico sulla Pedemontana ferroviaria briantea: &#8220;Diretto Lecco-Cantù-Lugano: sfida per la Brianza&#8221; ospitato dal salone dei Convegni di piazza Marconi a Cantù. Durante l&#8217;incontro è stata proiettata la simulazione virtuale del viaggio ferroviario da Lecco a Lugano per dimostrare, anche visiamente, le potenzialità di una linea che attualmente sono notevolmente superiori rispetto a quanto si creda. Questa è la prima parte del video: il tragitto tra Lecco e Molteno</em></p></blockquote>
<p><a href="http://www.youtube.com/watch?v=IJqgbwyOciM&amp;feature=youtu.be" target="_blank">Prima parte: Lecco &#8211; Molteno</a></p>
]]></content:encoded>
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		<title>San Pietro al Monte</title>
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		<pubDate>Thu, 03 May 2012 19:22:40 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
				<category><![CDATA[Ambiente]]></category>
		<category><![CDATA[Montagna]]></category>

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		<description><![CDATA[Spreafico (PD): &#8220;Dopo l&#8217;audizione in commissione cultura il consiglio sosterrà la candidatura di San Pietro al Monte a patrimonio dell&#8217;umanità&#8221; Una mozione che sarà approvata...]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><strong>Spreafico (PD)</strong>: &#8220;Dopo l&#8217;audizione in commissione cultura il consiglio sosterrà la candidatura di San Pietro al Monte a patrimonio dell&#8217;umanità&#8221;</p>
<p>Una mozione che sarà approvata quanto prima dal Consiglio regionale e che impegnerà la Regione a sostenere la candidatura del complesso storico-monumentale di San Pietro al Monte, in comune di Civate (Lecco), per entrare a far parte della lista dei Patrimoni dell&#8217;Umanità stilata dall&#8217;Unesco. E una visita della VII Commissione Cultura del Consiglio alla basilica entro giugno per presentare a Civate l’impegno preso.</p>
<p>E’ quanto deciso oggi, giovedì 3 maggio 2012, su proposta di<strong> Carlo Spreafico</strong>, consigliere regionale del Pd e consigliere segretario dell’Ufficio di presidenza del Consiglio, dopo l’audizione di una delegazione guidata dal presidente della Comunità montana del Lario Orientale Valle San Martino Gianni Codega che ha spiegato le ragioni della candidatura. Il sindaco di Civate Baldassarre Mauri e il suo assessore alla Cultura Angelo Isella hanno parlato delle opportunità in campo turistico che l’intero territorio può ricavare da questa iniziativa, ma anche della preoccupazione per la cava sul monte Cornizzolo, che sarebbe devastante per la basilica. L’assessore alla Cultura della Provincia di Lecco Marco Benedetti ha assicurato il pieno appoggio del suo ente e sottolineato l’importanza del riconoscimento dell’Unesco contro ogni appetito rispetto all’area estrattiva. Don Gianni De Micheli, parroco di Civate, ha ricordato le caratteristiche peculiari e particolari del territorio e il progetto “Luce nascosta”, che intende proprio valorizzare il patrimonio artistico civatese, ben ricordato anche da una relazione illustrativa del professor Edo Brichetti.</p>
<p>Spreafico ha fatto presente “l’incompatibilità di una cava sul Cornizzolo con questo progetto di valorizzazione mondiale del nostro patrimonio del romanico che è tra gli esempi principali non solo di arte sacra dell’epoca, ma della stessa cultura lombarda”. Il consigliere ha proposto poi di “realizzare entro giugno una nuova visita della Commissione Cultura a Civate e in particolare a San Pietro”. Il presidente della Commissione ha incaricato lo stesso Spreafico, con altri due colleghi, di predisporre la mozione da portare all’approvazione dell’Aula.</p>
<p>Al termine dell’incontro, la delegazione lecchese si è detta molto soddisfatta perché tornava “a casa con impegni molto concreti”.</p>
]]></content:encoded>
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		<title>Illustrata oggi a Bruxelles la Risoluzione sull’Europa approvata in Aula il 27 marzo</title>
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		<pubDate>Thu, 26 Apr 2012 11:54:00 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
				<category><![CDATA[Europa]]></category>

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		<description><![CDATA[Carlo Spreafico (PD) e Paolo Valentini (PdL) presentano il documento ai rappresentanti istituzionali nazionali e regionali e alle associazioni italiane presso la Unione europea &#160;...]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p align="center"><em><strong>Carlo Spreafico</strong> (PD) e Paolo Valentini (PdL) presentano il documento ai rappresentanti istituzionali nazionali e regionali e alle associazioni italiane presso la Unione europea</em></p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Milano, 24 aprile 2012 – Impedire punizioni e penalizzazioni finanziarie all’agricoltura lombarda; impegno per la costituzione di una macro area alpina; sostegno per ricerca e innovazione; più credito e sostegni piccole medie imprese e all’artigianato anche nel settore dell’innovazione; semplificazione della burocrazia per facilitare l’accesso agli aiuti europei. Sono tra le proposte contenute nella Risoluzione lombarda approvata in Consiglio regionale lo scorso marzo e in questi giorni all’attenzione dell’<strong>Unione Europea</strong> a Bruxelles.<br />
La Risoluzione, 12 cartelle che elencano priorità e linee guide lungo le quali si svilupperà l’azione regionale, dà inoltre pieno sostegno alla candidatura di Milano      quale sede della Corte unificata del Brevetto europeo.<br />
A presentare i contenuti del documento ai rappresentanti delle Regioni italiane e alla Comunità istituzionale ed economica italiana a Bruxelles sono stati questa mattina il Consigliere Segretario dell’Ufficio di presidenza <strong>Carlo Spreafico</strong>, il Sottosegretario per l’attuazione del programma ed Expo <strong>Paolo Alli,</strong> il Responsabile della delegazione presso l’Unione Europea <strong>Gianlorenzo Martini</strong>, il Consigliere regionale <strong>Paolo Valentini</strong> (Componente del Comitato delle Regioni e relatore del provvedimento). Presenti all’incontro i anche le rappresentanti permanenti di Camera e Senato presso l’UE <strong>Beatrice Gianani </strong>e <strong>Maria Schinnà</strong>, i parlamentari europei <strong>Mario Mauro</strong>, <strong>Patrizia Toia</strong>, <strong>Gabriele Albertini</strong>, i rappresentanti delle regioni italiane presso la Commissione europea.</p>
<p>Particolarmente soddisfatto <strong>Carlo Spreafico </strong>(Pd), Consigliere Segretario dell’Ufficio di Presidenza con delega ai Rapporti con l’Europa. “<em>Si tratta</em> &#8211; ha sottolineato &#8211; <em>di uno sforzo tra i più efficaci in Europa, non scontato ed unico per quanto riguarda le assemblee legislative italiane. Un lavoro &#8211; fatto di collaborazione fra Consiglio e Giunta regionali, di ascolto e informazione capillare nelle provincie &#8211; molto apprezzato dai rappresentanti delle altre Regioni italiane che intendono seguirne l’esempio. Il nostro impegno proseguirà, completando gli incontri nelle province lombarde per far conoscere l’attività della regione a Bruxelles e tenendo sempre alta l’attenzione per ogni opportunità utile alle nostre imprese e ai nostri cittadini”.  </em></p>
<p>Per <strong>Paolo Valentini (PdL)</strong> “<em>La Lombardia</em> <em>sta sfruttando appieno tutte le opportunità che l’Europa sta offrendo, a partire da un monitoraggio costante e un utilizzo efficace dei finanziamenti comunitari. Stare in Europa </em>– ha concluso Valentini –<em> è difficile e bisogna farlo senza subirla ma essendo parte attiva e propositiva”.</em></p>
<p>&nbsp;</p>
]]></content:encoded>
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		<title>Treno diretto Lecco &#8211; Como &#8211; Lugano</title>
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		<pubDate>Fri, 13 Apr 2012 17:20:32 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
				<category><![CDATA[Trasporti]]></category>

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		<description><![CDATA[Gaffuri e Spreafico (PD): “E’ un progetto concreto e fattibile. Regione Lombardia colga l’opportunità per rafforzare le relazioni interfrontaliere con il Canton Ticino”   Una...]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p align="center">Gaffuri e Spreafico (PD): “E’ un progetto concreto e fattibile. Regione Lombardia colga l’opportunità per rafforzare le relazioni interfrontaliere con il Canton Ticino”</p>
<p><strong> </strong></p>
<p>Una mobilità veloce e rispettosa dell&#8217;ambiente che privilegi il treno al mezzo privato: una sfida che può essere vinta con il supporto di un apposito Comitato che perori la causa presso le istituzioni pubbliche, in primo luogo Regione Lombardia. E&#8217; con questi auspici che si è chiuso ieri sera, giovedì 12 aprile, l’incontro pubblico sulla Pedemontana ferroviaria briantea dal titolo “Diretto Lecco – Cantù &#8211; Lugano: sfida per la Brianza” ospitato nel salone dei Convegni di piazza Marconi a Cantù. La serata è stata introdotta dal capogruppo del PD in Consiglio Regionale Luca Gaffuri e dal Consigliere Segretario dell&#8217;ufficio di presidenza <strong>Carlo Spreafico</strong> che da anni si battono per una nuova valorizzazione del collegamento tra i due capoluoghi sulle sponde del Lario.</p>
<p>“La linea ferroviaria Como-Lecco ha tutte le possibilità di diventare un collegamento “vincente” per muoversi tra i paesi della Brianza ed i capoluoghi posti agli estremi del lago &#8211; ha spiegato Luca Gaffuri &#8211; L&#8217;introduzione dei nuovi convogli &#8220;Besanino&#8221; è stato un fatto decisamente positivo. Ora l&#8217;obiettivo deve essere quello di creare un treno diretto che, fermandosi solo in determinate stazioni strategiche come Molteno, Merone, Cantù e Como dove avvengono interscambi con altre direttrici, possa servire l&#8217;utenza fino al cuore del Canton Ticino favorendo così gli spostamenti dei lavoratori frontalieri e dei semplici cittadini diretti a Varese e all’aeroporto di Milano Malpensa, una volta ultimata la riattazione sulla direttrice Mendrisio-Stabio. Inoltre occorre intervenire sull’orario e ampliare il numero delle corse, così da rendere i treni mezzi di trasporto alternativi all’auto privata. In modo particolare è necessario introdurre un convoglio ogni 30 minuti nelle ore di punta e ogni ora nelle altre fasce orarie, studiando le coincidenze con i treni della direttrice Milano &#8211; Erba alla stazione di Merone».</p>
<p>«L&#8217;idea del collegamento Lecco – Como &#8211; Lugano non è semplice propaganda elettorale bensì un progetto concreto e fattibile &#8211; è stato invece il pensiero di Carlo Spreafico &#8211; E&#8217; un tassello importante nel lavoro di relazioni interfrontaliere col Canton Ticino su temi infrastrutturali di comune interesse per lo sviluppo delle nostre economie. E&#8217; interesse comune che si realizzi un collegamento tra Lecco, la parte orientale del territorio lariano e la bassa Valtellina con la Svizzera attraverso quello che noi chiamiamo &#8220;Pedemontana ferroviaria&#8221; e loro &#8220;Treno Regio&#8221;. Il rischio è che questa area sia costretta a continuare a passare da Milano per andare in Europa, risultando però emarginata dai nuovi assi di collegamento continentale. Ci sono le condizioni per realizzare la pedemontana ferroviaria in tempi rapidi ed a costi accessibili anche utilizzando la nuova società costituita tra Trenord e Tilo. Il territorio deve essere il principale motore di questa strategia che punta ad aprire la nostra area e il mercato del lavoro alle opportunità del Ticino”.</p>
<p>Durante l’incontro è stata proiettata la simulazione virtuale del viaggio ferroviario da Lecco a Lugano per dimostrare, anche visivamente, le potenzialità di una linea che attualmente sono notevolmente superiori rispetto a quanto si creda. Per questo sono stati portati alcuni esempi di linee in disuso riattivate con successo come la ferrovia della Val Venosta e la Lucera &#8211; Foggia. Alcune dimostrazioni pratiche sono state esposte da Mauro Porcelli, esperto cui è stato affidato l&#8217;incarico di approfondire questi temi: “Con alcuni piccoli miglioramenti infrastrutturali è già fin d&#8217;ora possibile riuscire ad abbassare i tempi di percorrenza lungo la direttrice Como &#8211; Lecco e renderla ancora più concorrenziale con l&#8217;auto privata, i cui costi sono sempre più evidenti in termini economici e di tempo. Un collegamento quanto mai necessario anche in direzione Svizzera perché con il completamento del sistema Alptransit oltreconfine si vuole disincentivare l&#8217;utilizzo all&#8217;auto privata”. Porcelli ha poi lanciato una seconda idea: creare un collegamento suburbano tra Como e Cantù. “Corse ogni 30 minuti – ha spiega &#8211; che possono portare un cittadino in pieno centro a Como in soli 18 minuti contro l&#8217;oltre mezz&#8217;ora che ci vuole in auto e non nelle ore di punta. Il tutto sistemando la stazione di Cantù. E se poi trovasse concretizzazione un progetto per il ripristino del cosiddetto collegamento &#8220;Radetzky&#8221; tra le stazioni Trenitalia di Albate Camerlata e FNM di Como Camerlata, questi convogli potrebbero raggiungere addirittura in poco più di 20 minuti anche le stazioni di Como Borghi e Como Lago sfruttando la linea delle Ferrovie Nord».</p>
<p>Le opportunità di mobilità canturina sono state ampiamente commentate da Angelo Pagani, candidato sindaco per il PD alle prossime elezioni amministrative del centro brianzolo: «Uno degli obiettivi del mio mandato amministrativo vuole essere quello di dare ai cittadini la possibilità di prendere nuovamente in mano le redini della città, ovvero di poter assicurare una mobilità rispettosa dell&#8217;ambiente e di chi ci vive. Questo collegamento veloce con Como è uno degli concreti strumenti per conseguire questo risultato, valorizzando spazi e strutture già presenti ma cadute in disuso. Usando una metafora non dobbiamo inventare l&#8217;acqua calda, visto che la ferrovia c&#8217;è già, ma soltanto riscaldare dell&#8217;acqua che col tempo è diventata fredda».</p>
<p>Sul tema della Pedemontana Ferroviaria i consiglieri Gaffuri e Spreafico hanno poi preannunciato la presentazione, a partire dal prossimo mese di giugno, di un libro dedicato alle vicende che hanno caratterizzato questi anni di discussioni sul rilancio della linea ferroviaria Como &#8211; Lecco che conterrà anche diversi accenni storici ed un&#8217;analisi accurata di tutte le stazioni presenti lungo il suo percorso di 42 chilometri.</p>
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		<title>Generiamo lavoro con l&#8217;expo</title>
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		<pubDate>Thu, 12 Apr 2012 13:41:26 +0000</pubDate>
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			<content:encoded><![CDATA[<p>In allegato trovate la locandina di un importante convegno “Generiamo lavoro con l’Expo:  sfida per la Brianza” che si tiene venerdì 13 aprile a Como promosso dal Gruppo consiliare regionale del Partito Democratico.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><a href="http://www.carlospreafico.it/wp-content/uploads/2012/04/Invito-digitaleEXPO.pdf" target="_blank">LOCANDINA CONVEGNO</a></p>
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		<title>Auguri di Buona Pasqua</title>
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		<pubDate>Wed, 04 Apr 2012 11:02:15 +0000</pubDate>
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<p><a href="http://www.carlospreafico.it/wp-content/uploads/2012/04/Untitled-1.jpg"><img class="aligncenter size-full wp-image-787" title="Untitled 1" src="http://www.carlospreafico.it/wp-content/uploads/2012/04/Untitled-1.jpg" alt="" width="700" height="307" /></a></p>
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